venerdì 21 dicembre 2012
La canzone del momento
C'è una canzone che è molto bella e che è di moda quest'anno......GNAGNAM STYLE:
lunedì 1 ottobre 2012
11° SETTIMANA 11° CANE
King Charles Spaniel
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine, classificazione e cenni storiciOrigine: Gran Bretagna.
Classificazione F.C.I.: Gruppo 9 - cani da compagnia.
Questa razza deriva dai piccoli Spaniel che esistevano in Inghilterra sin dal XVII secolo, impiegati sia come cacciatori sia come cani da compagnia, e prediletti dalle dame di corte. Uno di questi piccoli cani fu trovato tra le pieghe della gonna di Maria Stuarda dopo la sua decapitazione. I suoi probabili progenitori sono gli Spaniel giapponesi (“Chin”) regalati dai missionari portoghesi alla principessa del Portogallo, moglie di Carlo II. Gli allevatori di questo tipo di cane, ben conoscendo i problemi di salute che affliggono questo cane, stanno molto attenti a limitarli il più possibile. La razza però ha subito un deciso calo e oggi non è molto rappresentata: resta quello che in fondo è sempre stata, una “razza d’élite” che va acquistata solo se ce ne si innamora davvero.
Aspetto generale
E' un “Toy Spaniel” elegante e compatto, dalla struttura squadrata. Purtroppo, in questa razza, l’esaltazione del tipo ha portato qualche inconveniente: sono particolarmente delicati gli occhi, che vanno tenuti sempre puliti, e le orecchie, facili a irritazioni e ulcerazioni. A causa della canna nasale cortissima può avere problemi respiratori, specie al caldo. Le femmine hanno difficoltà a partorire naturalmente. La razza oggi è suddivisa in ben quattro varietà secondo il colore: il black and tan, il ruby, il blenheim e il tricolore.Carattere
Cane molto socievole e molto allegro. Razza “felice di vivere”. In generale questa razza è più tranquilla del suo cugino, il “Cavalier”. È un eccellente compagno per i bambini. Sopporta con estrema pazienza tutti gli scherzetti dei bambini. In casa è veramente pulito e discreto; non è un abbaiane. È un cane che deve vivere in casa, effettuando però il giusto esercizio fisico.Standard
Peso: nello standard è indicato solo il peso ideale, che va da 3,6 a 6,3 kg.Tronco: compatto, con una costruzione ben proporzionata e di giusti rapporti. Struttura squadrata.
Testa e muso: cranio grosso in proporzione alla taglia, a cupola, pieno sopra gli occhi; il muso molto corto e rialzato. Stop ben definito.
Tartufo: di colore nero.
Denti: dentatura di buono sviluppo, corretta. La mascella non deve presentare deviazioni. La chiusura dei denti è leggermente prognata, ma non deve assolutamente fuoriuscire la lingua.
Collo: di giuste proporzioni.
Orecchie: attaccate basse, sono portate pendenti lungo le guance, lunghe e ben frangiate.
Occhi: molto grandi e scuri, ben distanziati.
Arti: sono corti e diritti, muscolosi.
Spalla: ben proporzionata e con giusta inclinazione.
Muscolatura: di buono sviluppo.
Coda: ben frangiata, non deve essere mai portata sopra al livello del dorso; può essere amputata.
Pelo: lungo, diritto e serico. È ammessa una leggera ondulazione. Arti, orecchie e coda sono ben frangiati.
Colori ammessi: a seconda della varietà, nero focato (black and tan), rosso intenso unito (ruby), a macchie castane su fondo bianco puro (blenheim) o tricolore.
Difetti più ricorrenti: deviazione della mascella, misure fuori standard, occhio chiaro, andatura scorretta, orecchie portate male, coda portata male, monorchidismo, criptorchidismo, tartufo depigmentato, peso superiore o inferiore a quello indicato dallo standard, pelo corto, testa atipica, atipicità, retrotreno difettoso, dorso insellato, angolazioni eccessive o insufficiente, cranio piccolo o stretto.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
10° SETTIMANA 10° CANE
Japanese Chin - Japanese Spaniel
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Giappone.Classificazione F.C.I.: Gruppo 9 - cani da compagnia.
Alcuni studiosi hanno ipotizzato che le origini più remote del Japanese Chin (Epagneul japonais - Spaniel giapponese) siano in realtà cinesi. Con molta probabilità deriva da incroci tra “Spaniel tibetani” e piccoli cani cinesi, compreso il “Pechinese”. Esiste un’altra teoria che farebbe derivare la razza dalla Corea.
Aspetto generale
Piccolo cane, ricoperto da abbondante pelliccia che gli conferisce un aspetto di grande eleganza e distinzione. Tipica della razza è la cosiddetta “danza delle maree”, che consiste nel compiere evoluzioni e rapidi giri su se stesso.Carattere
Canino molto docile, molto affezionato al proprio padrone e ai familiari. Cane estremamente intelligente. Amante dei bambini. È considerato esclusivamente un cane da compagnia. È unica la sua simpatia. È molto giocherellone e allegro. Canino perfetto per la vita in casa o in appartamento. A dispetto dell’apparente delicatezza è un cane robustissimo. Può esserci qualche problema nel parto.Standard
Altezza: intorno ai 25 cm (maschi), ma più il soggetto è piccolo e più viene apprezzato.Tronco: di eleganza e distinzione. Ben proporzionato. Torace largo e profondo, con costole moderatamente cerchiate. Dorso corto e diritto.
Testa e muso: relativamente grande, con cranio largo e arrotondato in avanti. Stop ben marcato. Canna nasale cortissima.
Tartufo: largo, nero o marrone a seconda del manto.
Denti: la mascella non deve presentare deviazioni.
Collo: ben proporzionato e di moderata lunghezza.
Orecchie: sono piccole, a forma di V, guarnite di lungo pelo; ricadono aderenti alle pareti laterali del cranio.
Occhi: sono grandissimi (come in tutte le razze affette da nanismo), rotondi, ben distanziati tra loro, prominenti ma senza eccesso, scuri e molto espressivi.
Arti: sono diritti, sottili, forniti di pelo lungo.
Spalla: con giusta inclinazione.
Coda: ricadente sul dorso, ben guarnita di pelo leggermente sollevato.
Pelo: a eccezione della testa, tutto il corpo è coperto da abbondante pelliccia.
Colori ammessi: bianco con macchie nere o rosse.
Difetti più ricorrenti: mascella deviata, colori non ammessi dallo standard, misure fuori standard, cane alto sugli arti, muscolatura insufficiente, tartufo depigmentato, coda portata male, pelo liscio, arti torti, occhi piccoli, monorchidismo, criptorchidismo, carattere troppo timido o pauroso, canna nasale ben visibile, atipicità, cranio stretto, movimento scorretto.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
9° SETTIMANA 9° CANE
Iceland Sheepdog
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Islanda.Classificazione F.C.I.: Gruppo 5 - cani di tipo spitz e di tipo primitivo.
Il Cane da pastore islandese (Iceland Sheepdog - Islandhund - Islandik Fererhund) non ha mai avuto popolarità nel suo Paese d’origine, questo a causa di una legge islandese che affermava che in quel paese non si potevano tenere animali domestici. Rimasta per molti anni praticamente sconosciuto. I progenitori del Pastore islandese giunsero in Islanda insieme a dei popoli provenienti dalla Norvegia. C’è chi sostiene la teoria che la razza sia imparentata con il “Pastore lappone” e con quello della penisola Kamcatka. Poco conosciuto al di fuori del proprio Paese d’origine, in alcuni Paesi è sconosciuto.
Aspetto generale
Cane di media-piccola taglia. Appartiene alla famiglia degli Spitz, risulta molto simile allo “Spitz finlandese” e al “Norsk Buhund”. Razza molto resistente e solida nella costruzione. Possiede un pelo piuttosto duro e folto. Ha la coda arrotolata sul dorso. È una razza di dimensioni sotto la media taglia, ma di giusti rapporti e proporzioni.Carattere
Molto vivace e allegro. Possiede un’agilità impressionante. Ha una buona esplosività muscolare e una buona velocità nella corsa. È abbastanza rapido nei movimenti e reattivo. È molto attento a tutto ciò che lo circonda. Ama essere al centro dell’attenzione. Molto affezionato e fedele. È un cane che dà molte soddisfazioni per il suo carattere. Può vivere in casa senza causare problemi.Iceland Dog
Standard
Altezza: tra i 15 ed i 20 pollici, che corrispondono a 37-45 cm.Peso: intorno alle 30 libbre, circa 14 kg.
Tronco: torace ampio, disceso. Ventre ben retratto. Tronco forte, compatto, ma non pesante.
Testa e muso: leggera, abbastanza larga fra le orecchie. Muso più corto che lungo, stop evidente, ma non molto profondo. Labbra tese e chiuse.
Tartufo: nero.
Denti: forti e completi nel numero.
Collo: corto, robusto e leggermente arcuato, ben eretto.
Orecchie: larghe alla base, triangolari, appuntite, ben erette.
Occhi: piccoli e rotondi, scuri.
Arti: dritti con buona muscolatura; garretti non troppo angolati. Piedi ovali, cuscinetti plantari ben sviluppati.
Spalla: dritta, non obliqua.
Andatura: ritmica e regolare.
Muscolatura: ben sviluppata e in rapporto alla mole.
Coda: di media lunghezza, con peli lunghi, ricurva sul dorso.
Pelo: piuttosto duro, di media lunghezza, più lungo sul collo, sulle cosce e sulla coda, appiattito sul corpo, corto sulla testa e sugli arti.
Colori ammessi: bianco con macchie fulve, dorate, fulvo chiaro con punte scure.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, misure fuori standard, colori non ammessi, coda portata male, pelo troppo corto, movimento scorretto, monorchidismo, criptorchidismo, angoli nel posteriore scorretti.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
8° SETTIMANA 8° CANE
Hovawart
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Germania.Classificazione F.C.I.: Gruppo 2 - cani di tipo pinscher, schnauzer, molossoide e cani bovari svizzeri.
L'Hovawart è una razza citata in testi giuridici medievali; infatti nel 1380 chi avesse attentato alla vita di un Hovawart sarebbe stato punito con una multa consistente. Razza dalle antiche origini, tenuta in gran considerazione nei secoli scorsi. Nel periodo successivo alla Prima guerra mondiale la razza rischiò seriamente l’estinzione. La razza venne successivamente recuperata e rivalutata dallo scienziato e appassionato cinofilo K.F. Konig. Il termine Hovawart deriva dalla lingua parlata in Germania nel Medioevo, dove “Hova” significava “corte” e “wart” significava “guardiano”.
Aspetto generale
Cani di taglia media. Cane da utilità, vigoroso, di forma leggermente allungata e a pelo lungo. Possiede una testa possente. La sua costruzione è molto ben proporzionata e di giusti rapporti.Carattere
Cane da utilità polivalente e multiattitudinale. Cane ben equilibrato e buono di natura. Dotato di un istinto di protezione. Il suo senso più evoluto è sicuramente l’olfatto. Le sue qualità caratteriali ne fanno anche un eccellente cane da compagnia. Il cane è considerato anche un ottimo cane da guardia, da soccorso, da protezione e da pista. Non è certo un cane fragile, perciò non presenta problemi particolari. Cane molto resistente sia ai cambi di temperatura sia alle intemperie. Ama la pioggia. Adora la neve. È protetto dal suo pelo lungo durante l’inverno. Ama la vita in famiglia.Standard
Altezza:- maschi tra i 63 ed i 70 cm
- femmine tra i 58 ed i 65 cm.
Tronco: molto vigoroso. Di proporzioni armoniche. Esprime solidità e robustezza.
Testa e muso: la testa è possente e presenta una fronte larga e bombata. Stop ben delineato.
Tartufo: molto ampio e con narici ben aperte.
Denti: chiusura a forbice. Dentatura completa e corretta.
Collo: con buon inserimento e piuttosto robusto.
Orecchie: sono attaccate alte e ben spaziate, triangolari: appoggiano lievemente lungo le guance e le loro estremità sono leggermente arrotondate.
Occhi: di forma ovale, non sono né sporgenti né infossati e hanno colore marrone scuro.
Arti: diritti e con ottime masse muscolari. Metacarpi diritti. Cosce muscolose. Garretti con buona angolazione.
Spalla: che forma un giusto angolo.
Andatura: rapida e sciolta.
Muscolatura: di ottimo sviluppo.
Coda: la lunghezza supera il garretto, senza tuttavia toccare il suolo. A seconda dell’umore del cane, pende o può essere portata inarcata sulla schiena.
Pelo: lungo, forte, fitto, leggermente ondulato e ben distribuito. Ha poco sottopelo.
Colori ammessi: nero-focato, nero e biondo.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, colori del manto non ammessi, monorchidismo, criptorchidismo, mancanza di premolari, mascella deviata, coda torta, prognatismo, enognatismo, occhio chiaro, orecchie portate male, depigmentazione, atipicità, muso troppo corto, cranio stretto, movimento scorretto, retrotreno difettoso, labbro poco profondo, ossatura leggera, cane gracile, obesità, masse muscolari insufficienti, carattere aggressivo o timido.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
7° SETTIMANA 7° CANE
Grand Griffon Vendeen
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Francia.Classificazione F.C.I.: 6 - segugi e cani per pista di sangue.
Purtroppo sappiamo pochissimo sulle origini del Grand Griffon Vendéen. Come suoi progenitori gli sono stati attribuiti alcune razze a pelo duro e altre a pelo liscio. Tra i progenitori presunti ci sono: il “Cane bianco del re”, nella varietà a pelo duro, il “Bracco italiano”, il “Cane fulvo di Bretagna”, che avrebbe contribuito a costituirne il caratteristico mantello, e il “Cane grigio di Saint-Louis”. Durante la seconda guerra mondiale la razza era quasi totalmente scomparsa. Oggi è una razza abbastanza rara. Molti francesi lo definiscono “il miglior segugio in senso assoluto”. Visto che le grandi mute sono scomparse, attualmente è un cane da esposizione.
Aspetto generale
Cane di media taglia, distinto per forma e per andatura. Ha una struttura ben proporzionata, robusta, senza pesantezza. La sua testa è allungata ed il suo sguardo è profondo, quasi sognante. Costruzione atletica e ben proporzionata. È ricoperto da pelo lungo, ma non troppo, talvolta arruffato, duro e grossolano.Carattere
Razza molto intelligente e decisa. Possiede una tempra e un’audacia che lo hanno reso famoso nella caccia ai selvatici pericolosi. È un cane molto coraggioso e tenace. È stato, in passato, un valido nemico dei lupi. Oggi si è specializzato nel contrastare il cinghiale. È anche un valido compagno e un buon guardiano della proprietà.Grand Griffon Vendéen
Standard
Altezza: da 60 a 65 cm circa al garrese.Peso: da 30 a 35 kg.
Tronco: torace abbastanza sviluppato in altezza e non troppo largo. Costole arrotondate senza esagerazione. Dorso solido, diritto o conformato leggermente rampante. Rene ben muscoloso. Ventre piuttosto retratto, ma ben riempito in larghezza. Anche marcate.
Testa e muso: allungata, non troppo larga tra le orecchie. Cranio abbastanza convesso, non troppo largo. Labbra ricoperte da consistenti baffi.
Tartufo: forte, nero e ben aperto.
Denti: completi nello sviluppo e nel numero.
Collo: leggero, senza giogaia.
Orecchie: flessibili, strette e sottili, ricoperte da lunghi peli e che terminano in un ovale allungato, ben girate in dentro, attaccate basse al di sotto della linea dell’occhio.
Occhi: di colore scuro, grandi e vivi.
Arti: anteriori con avambracci diritti, gomiti discesi e ben aderenti al corpo; buona l’ossatura. Posteriori con cosce lunghe e muscolose, garretti larghi e vicini al suolo, mai chiusi o aperti. Piedi non troppo forti, parte inferiore dura, dita ben arcuate e strette; unghie solide.
Spalla: lunga, magra e obliqua.
Andatura: sciolta ed indicante un animale nervoso.
Muscolatura: di eccellente sviluppo.
Coda: attaccata abbastanza in alto, portata a lama di sciabola, ma non a falce, grossa alla radice e che va assottigliandosi progressivamente.
Pelle: non troppo fine.
Pelo: lungo, senza esagerazione, talvolta cespuglioso, ma ruvido, cioè grosso e rigido; sottopelo folto. Il ventre ed il dentro delle cosce non devono essere nudi, le sopracciglia devono essere ben pronunciate ma che non ricoprono gli occhi.
Colori ammessi: deve essere fulvo, pelo di lepre, bianco ed arancione, bianco e grigio, bianco e pelo di lepre, tricolore secondo le sfumature sopra indicate.
Difetti più ricorrenti: misure fuori standard, colori non ammessi dallo standard, prognatismo, enognatismo, monorchidismo, criptorchidismo, movimento scorretto, retrotreno difettoso, occhi chiari, cranio troppo largo, testa corta, testa stretta, piedi forti, torace troppo largo, atipicità, pelle troppo fine o troppo spessa, garretti chiusi o aperti, carattere timido, atteggiamento pauroso.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
6° SETTIMANA 6° CANE
Fox Terrier a Pelo Ruvido
Atlante delle razze di Cani
Origine, classificazione e cenni storici
Origine: Gran Bretagna.Classificazione F.C.I.: Gruppo 3 - terrier.
Il Fox Terrier a pelo ruvido (Wire Fox Terrier) è una razza d’origine britannica. Come dice il nome, la razza è stata selezionata per la caccia alla volpe. Attualmente esistono due varietà, che più precisamente sono due razze distinte: il Fox Terrier a pelo liscio ed il Fox Terrier a pelo ruvido. Ovviamente le origini delle due razze sono comuni e si confondono nel tempo, si pensa, sin da quando l’uomo cominciò a specializzare alcuni cani per la caccia alla volpe, tanto in superficie come in tana. Esiste, di questi antichi cani, una documentazione fin dai secoli post-medievali. Dal 1860 al 1865, il Fox Terrier si è evoluto verso una struttura più elegante di quella dei suoi progenitori, senza però mai perdere quella struttura che ne fa un piccolo atleta. Le teste di questi cani, nel corso degli anni, si allungarono e divennero meno massicce, si assottigliarono i padiglioni auricolari ed i colli acquistarono una certa eleganza. Lo Standard della razza venne elaborato nel 1876, con una distinta descrizione di quella a pelo liscio e di quella a pelo ruvido.
Aspetto generale
Cane di piccola taglia, mesocefalo dolicomorfo. Classificato morfologicamente come tipo Lupoide. Forza ed ossatura in piccolo volume. Non deve mai presentarsi goffo o grossolano. Non deve essere né troppo alto sugli arti né di gamba troppo corta, quando è piazzato deve essere simile ad un cavallo da caccia di buona costruzione e di dorso corto, che copra molto terreno. Può apparire molto diverso dall’omonima razza a pelo liscio, per il pelo di copertura, che è appena più lungo ma duro, tanto da dover essere tolettato per dare al cane una conformazione omogenea e che metta in risalto la sua espressione tipica.Carattere
Attento, veloce nei movimenti, di espressione intensa, sempre sulla punta dei piedi in attesa. Temperamento amichevole, pronto e senza paura. Forte, robusto e resistente. Il Fox, che discende da una buona linea genealogica, non dovrebbe creare problemi per quanto riguarda le cure. Le regole fondamentali per mantenerlo in forma sono una buona alimentazione ed un’igiene corretta. Si consiglia sempre una dieta che eviti di farlo ingrassare. È una razza sempre molto tonica ed energica.Standard
Altezza: tra i 26 ed i 39 cm al garrese.Peso: intorno ai 7-8,5 kg.
Tronco: dorso corto, diritto e forte senza segni di debolezza (slackness), rene muscoloso e lievemente arcuato, sterno profondo, coste frontali moderatamente cerchiate, coste posteriori profonde, rene molto raccolto.
Testa e muso: la linea superiore del cranio quasi piatta, discendente lievemente e gradualmente, diminuendo di spessore verso gli occhi. Piccola differenza in lunghezza tra cranio e muso. Se il muso è notevolmente più corto, la testa sembra debole e non completa. Il muso si assottiglia gradualmente dagli occhi al tartufo e degrada leggermente nella sua congiunzione con il cranio; mai convergente o sfuggente al di sotto degli occhi dove deve essere pieno e ben fatto. Un eccessivo sviluppo osseo o muscolare delle mandibole e delle mascelle è indesiderabile e brutto a vedersi. Un contorno delle guance, pieno o rotondeggiante è indesiderabile.
Tartufo: nero.
Denti: con chiusura a forbice perfetta, regolare e completa; i denti superiori ricoprono quelli inferiori e sono perpendicolari alle mascelle.
Collo: piuttosto lungo e ben arcuato. Ben portato.
Orecchie: piccole, a forma di V e cadenti in avanti vicine alle guance, non pendenti ai lati della testa. La piegatura delle orecchie deve essere al di sopra del livello del cranio. La loro consistenza di spessore moderato.
Occhi: scuri, pieni di fuoco e di intelligenza, moderatamente piccoli, non prominenti.
Arti: gli anteriori, visti da ogni angolazione, devono essere diritti e non mostrare frontalmente alcuna o pochissima angolatura. Essi debbono essere di forte ossatura. Posteriore forte e muscoloso, esente da cedimenti o da debolezze. Cosce lunghe e potenti. Piede piccolo e compatto. Cuscinetti plantari duri e resistenti. Dita moderatamente arcuate.
Spalla: lunga e inclinata, ben portata all’indietro, appuntite agli apici, ben definite al garrese.
Andatura: ritmica e con buona spinta.
Muscolatura: molto tonica e ben sviluppata.
Coda: solitamente amputata, attaccata alta, portata eretta non al di sopra del dorso e non arrotolata; di buona consistenza e di buona lunghezza.
Pelo: denso, con tessitura estremamente ruvida, di lunghezza che varia dai cm 1,9 alla spalla, ai cm 3,8 al garrese, al dorso, alle coste, ed al posteriore, con un sottopelo più soffice e corto. Il dorso ed i quarti hanno un pelo di tessitura più ruvida che non i fianchi. Il pelo sulle mascelle crespo e di sufficiente lunghezza per dare un’apparenza di forza al muso. Pelo delle gambe denso e crespo.
Colori ammessi: il bianco predomina con pezzature nere o fuoco. Non sono desiderabili pezzature di colore tigrato, rosso, fegato, o blu lavagna.
Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, misure fuori standard, colori non ammessi, premolari mancanti, mascella deviata, orecchie portate male, coda di dimensioni sproporzionate, arti torti, muscolatura debole, andatura scorretta, monorchidismo, criptorchidismo.
a cura di Vinattieri Federico - www.difossombrone.it
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